FAQ 3D - FILAMENTI PER STAMPA 3D

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DOMANDE E RISPOSTE SULLA STAMPA 3D

D. Quanto incide la qualità di un filamento sulla stampa di un oggetto?
R. Il filamento è il materiale con cui si realizza l'oggetto. Un filamento di ottima qualità è indispensabile per ottenere risultati soddisfacenti. I fattori che determinano la bontà di un filamento sono moltissimi: materie prime utilizzate, precisione del diametro, temperatura di estrusione, tipo e qualità dei coloranti del filo, accuratezza dell'avvolgimento e stoccaggio sono solo alcuni degli aspetti che incidono sulla qualità.

D. I prezzi dei filamenti delle varie marche sono molto variabili, quanto vale la pena risparmiare?
R. Acquistare filamenti ai prezzi più bassi possibili è la strategia di un maker alle "prime armi"; presto con l'esperienza ci si accorge che è la qualità il vero risparmio. Stampare 750 g di filamento può richiedere oltre 100 ore di lavoro della stampante. Un filamento di bassa qualità porta spesso al fallimento della stampa con conseguente spreco di materiale e tempo oppure a stampe insoddisfacenti. I filamenti PAPERDIFFERENT hanno standard qualitativi elevatissimi ad un prezzo ottimo in relazione alla qualità offerta.

D. I prezzi dei Vostri filamenti sono IVA inclusa.... perchè? ..... posso avere la fattura e scaricare l'IVA?
R. E' vero, a differenza di molti altri siti di vendita filamenti 3D i nostri prezzi sono tutti IVA inclusa perchè non ci piace che l'acquirente privato abbia brutte sorprese nella fase conclusiva dell'acquisto. Tutto è molto chiaro dal prezzo filamenti 3D alle spese di spedizione e per l'aspetto tecnico vengono riportati tutti i parametri salienti dei prodotti: peso, diametro, temperature etc. Dare al cliente un approccio chiaro, dall'acquisto alla stampa del filamento 3D, è il nosto biglietto da visita.
Tutti i clienti con partita IVA potranno richiedere fattura.


D. E' meglio utilizzare filamenti con diametro di 2,85 mm o  1,75 mm?
R. Nonostante sul web si sostenga spesso che i filamenti da 1,75 mm siano migliori per avere una stampa più accurata noi, dopo numerosi test, siamo giunti alla conclusione che il diametro del filmento è assolutamente indifferente al fine di una buona riuscita della stampa purché il filamento sia di ottima qualità.

D. Quando stampo PLA sento comunque un odore pungente di plastica.
R. Il PLA è un biopolimero naturale derivato dall'amido di alcuni tuberi. Il vero PLA non ha alcun odore (di plastica), purtroppo in commercio ci sono molti filamenti di scarsissima qualità che quando utilizzati generano fastidiosi odori. I filamenti in PLA di PAPERDIFFERENT sono privi di odori e possono essere utilizzati tranquillamente in ambiente domestico. E' comunque buona norma aerare l'ambiente di tanto in tanto.

D. Si sente spesso parlare di allineamento del piano di stampa: è veramente così importante?
R. Il corretto allineamento del piano di stampa è forse la cosa più importante da controllare all'inizio di ogni stampa. Le tolleranze di allineamento del piatto sono strettissime e dovrebbero essere nell'ordine del mezzo decimo di millimetro. Un allineamento del piano scorretto porta al sicuro fallimento della stampa.

D. Il vostro filamento ha un diametro di 2,85 mm e non di 3 mm posso usarlo lo stesso?
R. I diametri dei filamenti per stampanti 3D con tecnologia FDM hanno due diametri standard: 1,75 mm e 3mm. Il diametro da 3 mm, generalmente, è sempre inferiore rispetto a quello nominale per consentire un miglior scorrimento del filamento all'interno dell'estrusore e dell'hot-end. (Bisognerebbe sempre misurare con un calibro lo spessore dei filamenti utilizzati)
Il diametro dei nostri filamenti è di 2,85 mm propoprio per questa ragione ed essendo un prodotto professionale lo dichiariamo espressamente. E' IMPORTANTE impostare questo valore (2,85 mm) nel menù del programma di slicing preferito. Nessuna altra attenzione è necessaria in quanto il diametro è assolutamente costante e preciso.

D. La stampante 3D necessita di lubrificazione?
R. Certamente! Tutte le stampanti 3D sono sottoposte ad una forte usura meccanica delle parti e, salvo diversa indicazione del costruttore, tutte le stampanti hanno bisogno di una lubrificazione periodica. Consigliamo di usare olio per meccanismi di precisione e di tenere sempre ben pulite tutte le guide di scorrimento. Rimuovendo sempre gli eventuali accumuli di polvere e assicurando alla stampante 3D una lubrificazione corretta (mai eccessiva) otteremo una maggior durata dei componenti meccanici e stampe sempre perfette.

D. Perchè dovrei comprare un filamento per stampa 3d italiano quando quelli di produzione orientali costano meno?
R. I filamenti per stampa 3D sono materiali plastici quindi miscele di polimeri e coloranti. Queste materie prime, se non di ottima qualità certificata, possono essere tossiche o avere caratteristiche non omogenee. La fabbricazione dei filamenti PAPERDIFFERENT è sottoposta, fin dalla produzione, alle severe normative italiane e i filamenti ottenuti vengono verificati con continui test qualitativi per assicurare al cliente l'acquisto di un filamento per stampa 3D sicuro e di qualità professionale.

D. E' meglio acquistare una stampante 3D in kit o già montata e pronta all'uso?
R. Non è facile rispondere a questa domanda ma certamente è una cosa da valutare con la massima obiettività in relazione alle proprie capacità manuali, competenze meccaniche ed elettroniche. Se optate per l'acquisto di una stampante in kit o di autocostruirla seguendo un progetto dovrete mettere in preventivo molte ore di lavoro e sopratutto dovrete far affidamento alle vostre capacità o a quelle dell'amico che vi aiuterà nella costruzione della stampante 3D. Il risparmio è assicurato ma non dovrete cadere nella tentazione di lesinare sull'acquisto dei componenti che dovranno essere di ottima qualità per non compromettere il progetto. Se invece optate per una stampante già pronta all'uso valutate bene l'acquisto in base all'affidabilità dell'azienda venditrice e il servizio di assistenza. Il prezzo di una buona stampante è comunque di gran lunga superiore ai 500 Euro. Altra cosa da valutare è l'utilizzo di materiali di consumo (filamenti per stampa 3D) universali e non proprietari (a meno che questa scelta non sia dovuta a specifiche esigenze) per non spendere, poi,  una fortuna in filamenti 3D.

D. Perchè stampare nylon è così difficile?
R. La stampa del nylon non è difficoltosa è sufficiente seguire alcuni accorgimenti ed usare un filamento di ottima qualità. Ecco alcuni consigli.
  • Usare il piano di stampa freddo per evitare differenze di ritrazione nei layer più alti.
  • Impostare una velocità di stampa particolarmente lenta noi consigliamo 10 mm sec. per tutti i layer. Così facendo si evita la ritrazione in pareti con angolo anche fortemente negativo e si garantisce una perfetta adesione fra i vari layer. Quando si stampa nylon non dobbiamo ammettere compromessi e dobbiamo puntare tutto sulla qualità e non sulla velocità.
  • Usare un ugello di stampa con diametro non inferiore ai 0,35 mm meglio se 0,4mm o 0,5mm. Il nylon fuso è particolarmente denso ed ha bisogno di un foro più grande per essere estruso in modo perfetto. Questo non andrà a scapito della qualità.
  • Impostare l'altezza del layer fra 1/2 e 1/3 del diametro ugello. Es. con ugello da 0,5  l'altezza del layer ideale è circa 0,20 mm mentre con quello da 0,4 l'altezza sarà di 0,15 mm.
  • Evitare di stampare in ambienti umidi e riporre la bobina immediatamente dopo la stampa nel sacchetto contenitore con gli appositi sali disseccanti per evitare che il nylon assorba umidità. Nel caso ciò accadesse porre la bobina nel forno a 45/50 gradi per almeno 3 ore. Se la bobina ha preso umidità la stampa risulterà difficoltosa e dall'uggello si sentirà scoppiettare e si vedranno sbuffi di vapore.

D. Per stampare il nylon ho sentito dire che si usa la garolite funziona?
R. Abbiamo testato questo materiale e dobbiamo dire che i risultati sono stati discreti. La stampa si attacca molto bene al piano ma il distacco risulta estremamente difficoltoso. Il foglio di garolite che abbiamo utilizzato (forse troppo sottile) si è imbarcato con la stampa e dopo il distacco del pezzo si è vistosamente rovinto.

D. Ho scaricato il file del vostro cono di raffreddamento ma non è riuscito bene.
R. Il cono di raffreddamento è un oggetto abbastanza difficile da stampare a causa delle pareti sottili ed è anche un ottimo test di stampa.
Non demordete! Montate il cono "stampato male" sulla vostra ventola e stampatene un'altro impostando la velocità della ventola al 100%.
Vi renderete subito conto di quanto migliorerà la vostra stampa. A questo punto sostituitelo con  il nuovo stampato e se necessario stampatene un terzo la cui stampa migliorerà a sua volta. L'importanza di raffreddare rapidamente il PLA estruso è una priorità su cui non si può transingere.
Nel caso in cui non riusciate proprio a stampare il cono controllate i parametri di slicing e verificate che il filamento che state usando si di buona qualità o meglio un PLA PAPERDIFFERENT.

D. Con l'arrivo dell'estate mi si blocca l'estrusore e riesco a stampare solo pochi layer poi devo ricominciare da capo e mi si riblocca.

R. Il blocco dell'estrusore della stampante 3D può essere causato da molti fattori quali:
  1. Filamento di scarsa qualità con inclusioni di altri materiali es. PLA contaminato da ABS.
  2. Filamento con diametro fortemente irregolare.
  3. Residui carboniosi all'interno del nozzle.
  4. Aumento della temperatura ambiente.
  5. Progettazione errata dell'hot end.

Ci soffermiamo solo sulla temperatura ambiente dando un chiarimento molto semplificato al problema.
Il fenomeno si presenta generalmente con materiali la cui temperatura di estrusione è pari o inferiore ai 200° C questo perchè il cold-end (la parte superiore dell'hot-end) si surriscalda e il materiale si blocca perchè si dilata in modo anomalo in questa parte. Dovete tenere presente che un aumento di soli 5° della temperatura ambiente causa un aumento della temperatura del cold-end di circa il 10%. pertanto se il cold-end è progettato per lavorare con una temperatura ambiente di 20-25° C a 35° avrà una temperatura del 20% maggiore. Se il cold end arriva generalmente a 50° in estate la temperatura arriverà a 60° (punto di rammollimento del PLA) creando un probabile blocco dell'estrusione del materiale. Le soluzioni a questo problema sono:

  1. Aggiungere una ventola di raffreddamento al cold-end (sempre che non sia già prevista) o usarne una più perfrmante.
  2. Sostituire l'hot-end completo con uno che impiega cold-end in peek e raffreddarlo con una ventola.
  3. ........ aspettare che la temperatura ambienti cali di qualche grado.

Purtroppo per questo problema le soluzioni sono poche e drastiche ed è inutile dare la colpa al filamento. Usare filamenti 3D e hot-end di ottima qualità sono le soluzioni migliori per ottenere il meglio dalla propria stampante 3D.

D. A cosa servono i buchi a lato delle bobina?

R. I buchetti a lato della bobina servono a bloccare il filo al termine di ogni stampa. Questa operazione è di particolare importanza e va fatta sempre introducendo il filo dal lato interno della bobina verso il lato esterno.
Bloccare il filo nel modo corretto impedisce l'annodarsi del filo all'interno della bobina di filamento 3D. Una bobina con nodi interni è inservibile e non permette più alcun tipo di stampa. Ricordatevi! Mai farvi scappare il filo dalle mani e bloccatelo sempre a fine stampa!

D. Ho sempre stampato bene ma..... improvvisamente si verificano blocchi in estrusione..... non capisco.

R. Ritorniamo nuovamente su questo importante argomento! Le cause possono essere molteplici. Se questo fenomeno si verifica bisogna.

1) Smontare e pulire l'ugello..... se questo non risolve la situazione passare ai punti 2 e 3
2) Per gli estrusori con PTFE che va fino al blocchetto riscaldante sostituire il PTFE con un tubetto nuovo
IL PTFE HA UNA DURATA LIMITA E DEVE ESSERE SOSTITUITO PERIODICAMENTE
(alcuni estrusori cinesi hanno il ptfe inserito a pressione in una vite d'acciaio che funge da barriera termica, in questo caso sostituire l'intero pezzo).
2.1) Alcuni nuovissimi estrusori cinesi hanno il ptfe che va a diretto contatto con l'ugello, pertanto il filamento fonde direttamente all'interno del PTFE nel blocchetto riscaldante. Questo grave errore di progetto rende la durata del ptfe limitatissima permettendo la stampa del solo PLA. Inutile dire che dichiarano che sia possibile stampare ABS, NYLON e materiali che si estrudono a oltre 230°. Se è vero che il PTFE resiste a temperature fino ai 300° è altrettanto vero che non può essere utilizzato in condizioni di stress e usura per lungo tempo a temperature superiori ai 160°. ATTENZIONE!!!!! Sconsigliamo l'acquisto di stampanti con questo tipo di estrusori.
3) Per estrusori all-metal verificare l'efficienza della ventola di raffreddamento e pulire la parte alettata.

ATTENZIONE!!!! Un buon sistema di estrusione completo può costare anche 130-140 EURO! Oggi ci sono stampanti complete che costano meno di 200 Euro....... Non abboccate al facile affare che vi farà perdere tempo e denaro e molto probabilmente vi farà perdere la passione per la stampa 3D.

USARE SEMPRE HOT-END ED ESTRUSORI DI OTTIMA QUALITA' ACQUISTANDO DIRETTAMENTE DA DITTE SPECIALIZZATE NELLA PRODUZIONE DI QUESTA DELICATA E IMPORTANTISSIMA PARTE DELLA STAMPANTE.  I CLONI A BASSO PREZZO NON DANNO ALCUNA GARANZIA!

Continuando sull'argomento precisiamo che tutti i test sui nostri filamenti sono effettuati quotidianamente con hot-end e3d-V6 e con estrusore Titan sempre della e3d ORIGINALI!. Il nozzle utilizzato per i nostri test è un OLSSON RUBY d. 0,4 mm questo per motivi di praticità in quanto possiamo passare da filamenti caricati fibra al semplice PLA senza sostituzione del nozzle. Se avete blocchi con altri tipi di estrusore a basso costo la causa è da imputare esclusivamente a estrusori di scarsa qualità o danneggiati per usura o uso improprio.

D. Il nozzle può incidere sulla qualità di stampa?

R. Il nozzle o ugello è la parte più piccola ma importante della stampante! Esso si caratterizza non solo per il diametro (che deve essere adeguato in base al tipo di materiale, alla risoluzione e alla velocità di stampa) ma anche per il materiale di cui è fatto e per le importanti geometrie interne del nozzle stesso.

Preferire l'utilizzo di ugelli in ottone per materiali non abrasivi, di acciaio indurito per materiali abrasivi, di acciaio per filamenti ad uso alimentare e di rame ricoperto in cromo per estrusori ad altissime temperature.

Ribadiamo che a parità di diametro e materiale i nozzle non sono tutti uguali. Da produttore a produttore vi sono differenze nel tipo di lega utilizzato (l'ottone non è tutto uguale e l'acciaio può avere differenze nelle percentuali di carbonio e subire processi di post indurimento), nonchè nelle geometrie interne ed esterne. Anche in questo caso spendere qualche euro in più acquistando da ditte serie e specializzate darà grandi soddisfazioni per lunghissimo tempo.






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